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Sulmona la città

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fonte Panoramio

Sulmona è un comune italiano di 25.327 abitanti [istat 2007] della provincia dell'Aquila.
È tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.



Panorama di Sulmona

STORIA

Antichità

Gli antichi scrittori, tra i quali Ovidio e Silio Italico, concordano sulla remota orgine di Sulmona, ricollegabile alla distruzione di Troia. Il nome della città deriverebbe infatti da Solimo, uno dei compagni di Enea. Le prime notizie storiche, però, ci giungono da Tito Livio che cita l'oppidum italico e narra come la città, nonostante le battaglie perse del Trasimeno e di Canne, rimase fedele a Roma chiudendo le proprie porte ad Annibale.

Sulle alture del monte Mitra si hanno testimonianze archeologiche dell'oppidum, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia centrale.
Si tratta di una zona, posta più in alto della sede attuale della città, che assunse la sua posizione tra i due fiumi Gizio e Vella solo nel periodo romano.
La Valle Peligna, sede della vera e propria "urbs" deriva il suo nome dal greco "peline"= fangoso, limaccioso. Infatti, in età preistorica, la conca di Sulmona era occupata da un vastissimo lago; in seguito a disastrosi terremoti la barriera di roccia che ostruiva il passaggio, verso il mare, dell'acqua crollò: in compenso il terreno rimase fangoso e fertile.

Durante l'epoca romana, Sulmona fu sede di uno dei tre municipi peligni assieme a "Corfinium" e "Superaequum". Nell'81 a.C. si ha il secondo avvenimento narrato dagli storici, ossia la distruzione della città da parte di Silla, a seguito della ribellione per ottenere l'integrale applicazione della "Lex Cornelia de Suffragiis". Dopo trentadue anni, però si ebbe la rinascita, con la costituzione di una guarnigione pompeiana, che dovette arrendersi, per l'ennesima rivolta dei sulmonesi, a Marco Antonio, inviato da Cesare.
















Statua del celebre poeta latino Ovidio, che ha trovato i natali a Sulmona

La data storica più importante per Sulmona è il 43 a.C., anno di nascita dell'illustre poeta latino Publio Ovidio Nasone, il cantore dell'amore e delle Metamorfosi, poi relegato a Tomi, in Romania dall'imperatore Augusto (più esattamente egli fu "relegato" e la "relegatio" a differenza dell'"exilium" non comportava la perdita della cittadinanza romana e dei diritti conseguenti né comportava la confisca dei beni). Dalle iniziali del celebre emistichio ovidiano "Sulmo Mihi Patria Est", la città ha preso le lettere contenute nel suo stemma, 'SMPE'.


Le tracce della Sulmona romana sono riemerse dagli scavi nel tempio di Ercole curino, posto ai piedi del monte Morrone in cui, secondo un'antica leggenda, vi sarebbero i resti della villa di Ovidio. Le ricerche hanno portato alla luce una copia in bronzo rappresentante l'Ercole in riposo, oggi custodito nel Museo archeologico di Chieti. Si tratta di un bronzetto, dono di un mercante, databile intorno al III secolo a.C., rappresentante l'eroe appoggiato col braccio sinistro sulla clava da cui pende una pelle di leone: viene considerato uno dei capolavori della piccola plastica antica. Oltre all'Ercole, sono stati ritrovati materiali architettonici e immagini votive.

Medioevo

La tradizione fissa nel III secolo l'avvento del Cristianesimo: inizialmente il territorio peligno era costituito da un'unica grande diocesi, quella di Valva, a cui si aggiunse quella di Sulmona, dopo controversie nate con il capitolo di Corfinio. Tuttavia la prima notizia di un vescovo sulmonese risale al V secolo. La dinastia degli Svevi agì a sostegno di Sulmona costringendo il vescovo a porre la sua sede entro le mura della città.

Durante il regno di Federico II si ebbe la costruzione di eccezionali opere civili, come l'acquedotto medioevale, uno dei monumenti dell'epoca più importanti dell'Abruzzo. Dal punto divista politico, Sulmona divenne comune sotto i Normanni e, unita alla Marsica, costituì un'unica grande provincia. Federico II, grazie agli statuti di Melfi, promosse la città a capitale e sede della curia di una delle grandi province in cui divise la parte continentale del regno. Infine Sulmona fu sede del giustizierato e di uno studio di diritto canonico equivalente a quello di Napoli. Importantissima, inoltre, la disposizione per cui delle sette fiere annuali che si tenevano in sette città del regno, la prima si svolgesse a Sulmona ("primae nundinae erunt apud Sulmonam") dal 23 aprile all'8 maggio.

Alla fine del XIII secolo, Sulmona seguì da vicino la vicenda dell'unico papa dimissionario, fra' Pietro da Morrone, meglio conosciuto come papa Celestino V. Oltre alla vicenda più nota bisogna ricordare l'istituzione a Sulmona della congregazione monastica degli eremiti di San Damiano, poi detti Celestini. La cella di Celestino V è ancora visitabile nel vicino Eremo di Sant'Onofrio al Morrone.


Rinascimento

La caduta degli Svevi portò all'avvento degli Angioini, che osteggiarono fieramente la città, non perdonandole la fedeltà a Federico II e il successivo appoggio al giovane Corradino. Così Sulmona venne privata del giustizierato e poi della facoltà di diritto canonico. Nonostante tutto nel XIV secolo la città triplicò la sua superficie e si cinse di una seconda cerchia di mura e di ben sei porte. Sempre in questo secolo si costruì il palazzo dell'Annunziata, dapprima asilo per orfani, poi ospedale e oggi uno dei simboli della città.

Nel corso del XVI secolo nacque la Scuola Orafa Sulmonese, i cui manufatti esponevano il marchio SUL. Si ebbe la nascita dell'industria della carta e furono impiantati vari opifici lungo il fiume Gizio. Anche il commercio ebbe una notevole crescita, grazie al mercato di stoffe preziose (la seta sermontina). Venne innalzato, inoltre, il campanile dell'Annunziata che è ancora oggi la costruzione più alta della città, con i suoi 65.5 metri. Alla fine del secolo, infine, fu introdotta l'arte della stampa, grazie al letterato e studioso ovidiano Ercole Ciofano. Vennero edite le opere di Ovidio e pubblicati i capitoli della Giostra Cavalleresca.


Storia moderna e contemporanea  

Nel 1656 fu anche dismessa la Giostra Cavalleresca che si teneva due volte l'anno per mancanza e disapplicazione dei cavalieri, oltre che per la terribile peste: la manifestazione è rinata nel 1995. Ma il Seicento fu anche il secolo in cui le chiese sulmonesi vennero dotate degli organi di tipo italiano opera di organari locali, tra i quali Marino e Vincenzo da Sulmona, che realizzarono in San Pietro a Roma l'organo della cappella gregoriana. Nel 1706, poi, ci fu un disastroso terremoto che distrusse l'intera città e che risvegliò la cittadinanza.

L'Ottocento segnò un nuovo periodo di rinascita, in cui il nodo ferrovario sulmonese, grazie alla sua strategica posizione, ebbe notevole sviluppo e con esso si ebbe una eguale crescita economica e demografica. Nel 1889 nacque un'altra grande personalità della città, Giuseppe Capograssi, insigne studioso di filosofia del diritto.

Il Novecento è stato caratterizato da periodi di alterna fortuna, tra i quali vale la pena ricordare la costruzione nel 1950 del teatro comunale, la ricostruzione dello storico cinema Pacifico e e il passaggio del giro d'Italia nel 1911 e nel 1992, quando fu sede di traguardo di tappa.

Durante la seconda guerra mondiale Sulmona subì gravissimi danni e, vista la sua posizione al ridosso della Linea Gustav, vide lo spopolamento di tutta la zona sud (dalla Majella occidentale alla zona dell'alto Sangro). Inoltre la città venne bombardata con particolare violenza in quanto nodo viario e ferroviario strategico. Nonostante tutte le avversità si colgono i primi segni di rinascita a partire dalla visita del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola nel novembre del 1946. Inoltre venne ricostruita una zona della città completamente distrutta e ricostituito l'Archivio di Stato, sottratto dal regime fascista per vendicarsi di una rivolta popolare del 1929.

Il comune di Sulmona è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale la cui motivazione è visionabile all'url: http://www.istitutonastroazzurro.it/comunedisulmona.html

Nel corso della seconda metà del Novecento è stata avanzata la proposta di fare di Sulmona il capoluogo di una nuova provincia, ma il progetto non arrivò a buon fine.



ONOREFICENZE

Medaglia d'Argento al Valor Militare

«Con integra fede negli ideali della Patria, con la fierezza delle genti peligne, con spirito di sacrificio, storico retaggio delle generazioni passate, temprate dal lavoro, dalla sofferenza e dal senso del dovere; con assoluto sprezzo del pericolo, i suoi figli di ogni età e ceto sociale, reagendo per circa dieci mesi all'occupazione nazista, alle fucilazioni, alle devastazioni, ai rastrellamenti ed alle deportazioni, scrissero una pagina gloriosa sulla resistenza e contribuirono a ristabilire i valori della democrazia e della libertà. La Città di Sulmona, con l'apporto eccezionale del Comune di Campo di Giove, ed in fraterna collaborazione con gli abitanti della 'Conca di Sulmona', ebbe a prestare notevole aiuto alle migliaia di prigionieri alleati, che, fuggiti dopo l'8 settembre 1943 dal locale campo di concentramento, furono posti in salvo nonostante le più feroci rappresaglie dell'invasore, alimentando la fiaccola della solidarietà e della fraternità fra gli uomini di ogni razza e nazionalità".
Sulmona, 27 agosto 1943 - 9 giugno 1944.»
— Ministero della Difesa - Roma, 13 febbraio 1990


Personalità legate a Sulmona

Publio Ovidio Nasone, (Sulmona, 43 a.c.-Tomi, 18 d.C.), poeta romano
Giuseppe De Blasiis, (Sulmona, 1832-Napoli, 1914), storico
Leopoldo Dorrucci, (Sulmona, 1815-Sulmona, 1888), sacerdote e patriota
Innocenzo VII, (Sulmona, 1336-Roma, 1406), papa
Giovanni Pansa, (Sulmona, 1865-Sulmona, 1929), storico e archeologo
Pietro Piccirilli, (Sulmona, 1849-Sulmona, 1921), critico d'arte
Panfilo Serafini, (Sulmona, 1817-Sulmona, 1864), patriota
Giuseppe Capograssi, (Sulmona, 1889-Roma, 1956), filosofo del diritto
Gabriele Cirilli, (Sulmona, 16 giugno 1967), comico
Milly Carlucci, (Sulmona, 1 ottobre 1954), conduttrice televisiva
Michele Giampietro, (Sulmona, 1904-Roma, 1993), scrittore
Carlo Tresca, (Sulmona 1879 - New York 1943) giornalista anarchico, ucciso negli USA
Tony Del Monaco, (Sulmona 1936 - Ancona 1993) cantante di musica leggera
Paola Pelino, (Sulmona, 20 novembre 1954) imprenditrice e deputato al Parlamento Italiano per il partito di Forza Italia
Barbato da Sulmona, (Sulmona 1300 ca.-Sulmona 1363) notaio,letterato amico del Petrarca e del Boccaccio
Ercole Ciofano, umanista e filologo del 1500. Tradusse e commentò opere di Ovidio
Marco Probo Mariano, (Sulmona 1455-Sulmona 1499) Poeta, scrisse i poemi "La Vergine" e "Il trionfo di Otranto"
Giovanni Quatrario, (Sulmona 1336-Sulmona 1402), letterato, amico del Petrarca per il quale scrisse il "Carmen funereum"
Francesco Sardi de Letto, storico locale.
Serafino Speranza, (Sulmona 1884-Sulmona 1975). Avvocato, Deputato al parlamento per il Partito Popolare dopo il primo conflitto mondiale.
Mario Di Pasquale, (Sulmona). Uomo politico, filosofo umanista e pre-illuminista.
Filippo Giorgi, (Sulmona). Fisico, membro del IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) vincitore del premio Nobel per la pace 2007
Ammone famiglia nobile di feudatari
Fabio Ranalli, insigne avvocato, nonchè tra i primi arbitri a livello di bravura, tanto da essere promosso in serie A a partire dalla stagione 2008-2009




CULTURA

Principali monumenti  

  • Cattedrale di San Panfilo

  • Porta Romana

  • Palazzo Sanità

  • Complesso dell'Annunziata

  • Chiesa di San Francesco della Scarpa

  • Chiesa di Santa Maria della Tomba

  • Porta Napoli

  • Palazzo Sardi

  • Badia Morronese

  • Eremo di Sant'Onofrio al Morrone

  • Santuario di Ercole Curino

  • Parco Fluviale Augusto Daolio




Chiesa della SS. Annunziata

Musei  

  • Museo Civico

  • Museo dell'Arte e della Tecnologia Confettiera

  • Museo del costume popolare abruzzese-molisano e della transumanza

  • Museo di Storia Naturale

  • Museo Diocesano di Sulmona

  • Museo archeologico "in situ"


Biblioteche

  • Biblioteca comunale "Publio Ovidio Nasone"

  • Archivio di Stato dell'Aquila sezione di Sulmona

  • Biblioteca diocesana (POLO MUSEALE DI SANTA CHIARA)

  • Agenzia regionale per la promozione culturale

  • Biblioteca Convento di Sant'Antonio

  • Biblioteca Convento di San Francesco di Paola


Eventi

Un momento della manifestazione della Madonna che scappa

  • Venerdì Santo: Processione del Cristo morto

  • Domenica di Pasqua: "Madonna che scappa" in piazza

  • 27 marzo: festa dei "Fuochi di San Giuseppe" in Piazza Maggiore

  • Aprile: Certamen Ovidianum Sulmonense, concorso internazionale di latino riservato agli studenti del liceo classico (ora arrivato a dieci edizioni), organizzato dal Liceo Classico "Ovidio".

  • Fine Aprile: "Il Sentiero della Libertà" marcia rievocativa oltre la Linea Gustav (attività organizzata dal Liceo Scientifico Statale "E. Fermi").

  • Luglio-Agosto: fiera dell'Assunta e sagre popolari

  • Luglio - Agosto: Giostra Cavalleresca di Sulmona e d'Europa.

  • Agosto 17-18-19: Estatecelestiniana - Eremo di S.Onofrio

  • Agosto 26-27 2008: Sulmona Rock Festival - Eremo di S.Onofrio

  • Settembre: Premio Sulmona di arte contemporanea (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara

  • Settembre: Premio Sulmona di giornalismo e critica d'arte (diretto da Gaetano Pallozzi)- Chiostro dell'ex Convento di Santa Chiara

  • Ottobre: Concorso Internazionale di cantolirico "Maria Caniglia"

  • Ottobre: Concorso Internazionale di pianoforte "Città di Sulmona"

  • Ottobre: "Sulmonacinema",festival del cinema italiano

  • Da Ottobre ad Aprile: stagione concertistica della Camerata Musicale Sulmonese

  • Dicembre - Premio nazionale "Un giorno insieme - Augusto Daolio - Città di Sulmona" per cantautori e gruppi emergenti (organizzato dall'associazione culturale Nomadi fans club "Un giorno insieme", diretta da Vincenzo Bisestile)


Gastronomia locale  

La gastronomia sulmonese impiega i prodotti orticoli della Valle Peligna, fertile terra già apprezzata da Plinio: fra questi spicca l'aglio rosso di Sulmona, un ecotipo d'antica e tradizionale coltivazione, prodotto unico in Italia per il colore rosso vinoso delle tuniche, nonché per il sapore particolarmente intenso.

Accanto agli immancabili maccheroni alla chitarra conditi con sugo d'agnello, alle sagne e fagioli e alle carni ovine (tra cui gli arrosticini, piccoli spiedini di pecora), l'autentica particolarità della gastronomia locale è l'uso alimentare di ingredienti insoliti, la cui disponibilità è connessa alle colture specifiche. Tra essi emergono le zolle scapi fiorali dell'aglio, preparate lesse in insalata o conservate sott'olio, e i fiori di zucca, passati in una pastella e fritti. I piaceri della tavola hanno il loro contributo D.O.C.: il rosso Montepulciano d'Abruzzo, il rosato Cerasuolo e il bianco Trebbiano nascono dal frutto della viticoltura Peligna, anch'essa nota già ai Romani.

Più che per aver dato i natali al grande poeta latino Ovidio, oggi Sulmona è famosa in Italia e all'estero per la pregiata produzione di confetti, le cui tecniche e ricette si tramandano gelosamente da secoli, nel rispetto di rigorose prerogative artigianali.

Non solo confetti fra i dolci: anche torroni artigianali, scarponi e ceci ripieni, tradizionali dolci natalizi, fiadoni, dolci al formaggio pecorino, immancabili a Pasqua e, regina dei dolci, la cassata sulmonese, insieme di pan di spagna creme e croccante.

Sulmona è gemellata con:

Hamilton, Canada;
Burghausen, in Baviera, Germania;
Costanza, Romania, città dove Ovidio fu relegato da Augusto e dove morì nel 18 d.C.


Da Wikipedia, enciclopedia libera
(09/10/2008)


 
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